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Il Palazzetto della Scherma di Foggia è l’esempio di quanto possano ottenere la passione, la voglia e il credere in un obiettivo e perseguirlo, quasi a tutti i costi.
Furono questi forti sentimenti che, unitamente ad una grande competenza dirigenziale e tecnica , spinsero l’ingegnere Domenico Padalino e il geom. Aurelio Virgilio, storici fondatori del Circolo Schermistico Dauno, allora rispettivamente Presidente e Vicepresidente, a presentare e perseguire, per nome e per conto del Circolo Schermistico Dauno, un piano programmatico per la realizzazione, nella città di Foggia, di un impianto monovalente per la pratica della scherma.
Oggi, a distanza di più di 30 anni, quello che sembrava un sogno, concretizzatosi poi nella struttura sita in via Carlo Baffi al rione Biccari ,rappresenta un fiore all’occhiello della città Foggia, sia a livello nazionale che mondiale. Nel Palazzetto della Scherma si sono avvicendati migliaia di giovani che per un periodo più o meno lungo della loro vita, in particolare quella critica della prima giovinezza, sotto l’attenta guida dei maestri e dei dirigenti che nel corso degli anni si sono succeduti, hanno raggiunto non solo competenze schermistiche e agonistiche ma anche hanno fatto propri alcuni dei valori fondanti per un giusto inserimento nella società civile. Varie centinaia di essi hanno raggiunto le vette sportive più alte. In tre hanno vinto un titolo mondiale (Marianna Tricarico nel 1999, Marco Tricarico 2002, Luigi Samele 2004).
Il Palazzetto della Scherma, pensato e realizzato nel 1974 fu ampliato nel 1979 e l’impianto fu teatro del primo Campionato Europeo alle quattro armi. Nel 1985 ancora un grande evento, i Campionati Europei per portatori di handicap. In quello anno per dare degna ospitalità a tutti gli atleti, ai tecnici e dirigenti provenienti da tutta Europa, fu realizzata un’altra infrastruttura, una Sala Ristoro,tra le poche in Italia all’interno di una struttura sportiva. Contemporaneamente si realizzò anche la sala riunioni, la sala stampa e la sala medica e un’ulteriore sala di scherma finalizzata ad una “ alta specializzazione della sciabola “.
Il Palazzetto per la Scherma, a questo punto, si poteva definire completo, pronto e congruo per poter ospitare i primi Campionati del Mondo Cadetti (under 17).Era 1991, a Foggia giunsero atleti di 33 nazioni di tutti i 5 continenti.
La dimostrazione di quello che il Circolo Schermistico Dauno ed il Comune di Foggia erano stati capaci di fare non poteva avere occhi migliori. Le congratulazioni arrivarono letteralmente da tutto il mondo e da quella consacrazione il Palazzetto non si è mai discostato, confermandosi nel tempo come uno dei più grandi impianti dedicati esclusivamente alla Scherma. Spesso mi è capitato di accompagnare delle delegazioni straniere o, anche, dei semplici cittadini, in visita al Circolo. La meraviglia di queste persone nel trovarsi a Foggia in quello che è ormai per tutta l’Italia il “ Palazzetto per la Scherma, è stata per me, i dirigenti, i tecnici e i nostri valenti atleti la migliore gratificazione per il lavoro che comunque comporta dirigere una così importante Società. Nel Palazzetto della Scherma sono montate 14 pedane fisse per una capienza di 800 spettatori.
Rino Tibollo
(il presidente)
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